La bella favola del biologico


Biologico, secondo la definizione dell’AIAB, è un metodo di coltivazione e allevamento che ammette l’impego di sole sostanze presenti in natura e vieta l’uso di sostanze chimiche come pesticidi, concimi, diserbanti.

In Europa, un alimento è certificato “bio” solo se almeno il 95% dei suoi ingredienti proviene da agricoltura biologica. Libera scelta con quello 5% di usare anche concimi, pesticidi, disserbanti.

Il Bio nasce con il presupposto di creare i migliori prodotti biologici mantenendo come obiettivo principale la qualità e la sostenibilità della sua produzione.

Garanzie

  • Metodo naturale: Utilizza concimi organici e preparazioni naturali per proteggere le piante.
  • Senza OGM: Vieta rigorosamente l’uso di organismi geneticamente modificati.
  • Rispetto animale: Negli allevamenti è vietato l’uso preventivo di antibiotici e ormoni della crescita.
  • Certificazione: Solo i prodotti controllati da enti autorizzati possono esporre il logo biologico europeo.
  • I prodotti bio hanno bidogno di essere riconosciuti tramite le etichette bio o dalla garanzia dei  punti vendita specializzati nella tua zona.

Il consumatore di cibi biologici non si aspetta di trovare residui di pesticidi e di prodotti di sintesi nel prodotto che acquista, per tale motivo considera questi alimenti “più sicuri”.

Effettivamente gli slogan che ci vengono proposti dai produttori di prodotti BIO ci inducono senza dubbio a pensare che il cibo convenzionale meno sicuro al biologico, meno salutare.
In questo modo, biologico sembrerebbe indiscutibilmente garanzia di qualità e sicurezza per la salute.

  • Tuttavia, il cibo biologico tende ad avere un costo più elevato a causa dei processi di produzione più lunghi e della resa talvolta inferiore per ettaro
  •  Alcune sostanze non naturali sono ammesse nella coltivazione BIO. Sono per esempio le sostanze “chimiche” quali lo zolfo o i prodotti contenenti rame. I sali di rame vengono utilizzati da oltre un secolo come fungicidi nella coltivazione delle viti. Il rame a suo tempo è un metallo pesante e come tale non è soggetto a ulteriore degradazione nell’ambiente. Il suo accumulo progressivo nel terreno è diventato con gli anni un reale problema. Ma per il Bio è del tutto “normale”.
  • I numerosi studi scientifici svolti sull’argomento (non ultima la rassegna sistematica del 2012 dell’Università di Stanford) mostrano chiaramente che non ci sono prove che dimostrino sostanziali differenze nutrizionali tra alimenti biologici e convenzionali. Infatti i risultati ottenuti evidenziano che “in più del 95% dei prodotti agroalimentari analizzati non è stata rilevata alcuna  differenza nel contenuto di nutrienti tra convenzionale e biologico”.

I certificati

Vale la pena ricordare che i “Certificati Bio” vengono emessi dagli organi di certificazione delle nazioni di produzione. E non è così difficile immaginare quanto sia facile fare certificare un prodotto “tradizionale” per prodotto Bio. E la Ue non esercita alcun controllo. I produttori spesso antenpongono gli interessi economici a quelli della salute. I casi di frode sono all’ordine del giorno smscherati solo esclusivamente dietro segnalazioni.

  • In altre parole, il pomodoro, banane, olio, carne, pesce, è certificato BIO non perché sia più sano e nutriente, ma perché l’organismo del paese esportatore ha certificato che durante la sua coltivazione non è stato fatto uso di pesticidi di sintesi.
  • Ma nessun organo di controllo dell’Ue va in questi paesi produttori (vedi Africa, Sud America) a verificare. Bisogna fidarsi.

L’inganno

Per anni i consumatori hanno subito inermi questo inganno. La “favola” del “naturale=buono” per poi etichettarli come “inquinatori del pianeta”.

In conclusione

Chi sceglie il bio per motivi salutistici sappia che spende di più per una ragione  infondata. Infatti, come abbiamo visto, questi prodotti NON hanno un’influenza positiva sulla salute di chi li consuma. Se invece la preoccupazione sono i pesticidi bastano pochi semplici accorgimenti in più, lavare, sbucciare per eliminare la maggior parte dei pesticidi.

In sostanza il mondo dei prodotti biologici nasce da una bellissima idea di amore per l’ambiente e tutela della salute, ma è anche un settore dove ci sono ottime prospettive di guadagnò, perciò il consumatore deve sapersi muovere e informare per evitare inganni. Le etichette sono spesso fraudolenti. Meglio comprare dal negozietto o bancarella del contadino che conosci.

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